Logo stampa
Percorsi Informativi sulle Saline di Trapani e sulla Colombaia - Saline di Trapani e Paceco - Home Page
 
 
 
 
 
Sei in: CASTELLO DELLA COLOMBAIA

CASTELLO DELLA COLOMBAIA

Storia

Cartolina della Colombaia

Trapani, per la sua posizione geografica aperta al mare, quasi punta estrema dell'occidente siciliano, fin dalle origini rappresenta porto naturale appetibile e terra di conquista.

Proprio all'imboccatura del porto è situata un'isoletta che per la sua posizione fu considerata di grande importanza strategica, civile e militare.

Fu sicuramente per questo che probabilmente è stata fatta costruire la prima fortificazione.

La costruzione per motivi militari, viene attribuita ad Amilcare Barca durante la prima guerra punica:
- su quella isoletta sorse la prima fortificazione con torre il cui suo nome fu "Peliade".

Oggi anche gli archeologi concordano che la nascita della città di Trapani sia avvenuta durante il periodo punico, appunto attorno al porto naturale che serviva ai Cartaginesi come base delle loro battaglie.

Fu in quel periodo che l'isoletta cadde sotto l'assedio romano. Fu il Console Numerio Fabio che assediò la città e conquistò "Peliade" in una sola notte, sterminando il presidio cartaginese.

Abbandonata la struttura, la torre fu ridotta a nido di colombe. E dalle colombe trae origine il suo nome attuale.

Dopo questa ricostruzione leggendaria, vi è un lasso di tempo più o meno ampio in cui non si sa più nulla. L'unica cosa certa è che gli Orientali vi fabbricarono la torre che servì ad uso di faro con forma ottagonale che tutt'ora conserva.

Nella seconda metà del '300, con la costruzione di nuove mura e validi baluardi, l'antica torre divenne forte e ben fornito "Castello".

Negli anni successivi trasformazioni particolari non influiranno più sulle sue dimensioni esterne; altre notizie del 1360 riferiscono che la Colombaia servì per tre giorni come prigione della Regina Costanza che doveva andare in sposa a Federico III di Svevia.

Nel '400 un crescendo della pirateria barbaresca ha reso necessario un'opera di bastionamento delle città siciliane e così fu scavato un fossato tutto intorno alla Colombaia e così fu fatto intorno alle mura della città in modo tale da far restare la stessa ed il Castello isolati.

Altri interventi si resero necessari per le fortificazioni trapanesi portate a termine solo quando Trapani divenne base di collegamento con le guarnigioni imperiali italo-spagnole.

Nel 1586, il Castello, subì ancora ingrandimenti e trasformazioni. Questa volta su progetto dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani, sotto il regno di Filippo d'Austria.

Le ultime trasformazioni le subì nel XVII secolo, quando essendo la Sicilia in pericolo per una invasione Turca, il Castello fu rafforzato da parte del Viceré, Don Claudio Lamoraldo Principe di Ligny, per motivi di sicurezza e difesa dalle invasioni, ma che poi, nella realtà, non servirono a nulla, in quanto finite le fortificazioni, l'invasioni erano cessate.

Nell'ultimo secolo, la Colombaia fu adibita a carcere e solo negli ultimi decenni definitivamente abbandonata.

E' da ricordare che tra il 1849 ed il 1860 nel "Castello" furono rinchiusi alcuni dei più noti patrioti del Risorgimento, tra i quali Michele Fardella di Mokarta che successivamente prese parte alla battaglia di Calatafimi.