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sindaco@pec.comune.trapani.it
Chiunque dispone di un proprio indirizzo di posta elettronica
certificata, puo' utilizzarlo per inviare una
comunicazione all'indirizzo di posta certificata del Comune
sindaco@pec.comune.trapani.it .
La comunicazione ha lo stesso valore di una
raccomandata A/R.
Quindi per avere valore legale il mittente ed il destinatario devono disporre ENTRAMBI
di un servizio di posta elettronica certificata (e non una
semplice casella e-mail).
Si avvisa, inoltre,
che il nostro sistema di posta elettronica certificata, in
automatico, non accetta messaggi da posta elettronica non
certificata. Se intendete
inviare normali messaggi di posta elettronica consultare la
pagina
contatti
Guida pratica alla PEC (posta elettronica
certificata) Cos'è
PEC è l'acronimo di Posta Elettronica Certificata.
È un sistema di "trasporto" di documenti digitali del tutto
simile alla posta elettronica "tradizionale", cui però sono
state aggiunte le caratteristiche per garantire agli utenti
la certezza, a valore legale, dell'invio e della consegna
dei messaggi e-mail al destinatario.
A cosa serve
La PEC può essere utilizzata per la trasmissione di tutti i
tipi di informazioni e documenti in formato elettronico
(eventualmente come allegati al messaggio). Consente di
certificare l'invio, l'integrità e l'avvenuta consegna del
messaggio scambiato tra il mittente e il destinatario.
La PEC ha lo stesso valore legale della tradizionale
raccomandata con avviso di ricevimento , quindi l'avvenuta
consegna del messaggio elettronico è opponibile a terzi.
Che differenza c'è tra la raccomandata con ricevuta di
ritorno ed il servizio di PEC?
Il servizio di PEC consente di inviare documenti
informatici, fornendo la "certificazione" dell'invio e
dell'avvenuta (o mancata) consegna. La PEC ha, pertanto,
tutti i requisiti della raccomandata A/R con alcuni vantaggi
aggiuntivi:
1. tempi di trasmissione brevissimi;
2. i costi di invio/ricezione sono zero. Si paga solo il
canone annuo per l'attivazione del servizio;
3. certificazione del contenuto del messaggio trasmesso
(nella raccomandata A/R tradizionale viene certificata la
spedizione/ricezione ma non il contenuto, cioè cosa è stato
spedito/ricevuto).
L'utilizzo della PEC è diverso da quello di una normale
posta elettronica?
Le modalità di accesso sono sostanzialmente le stesse. Si
può accedere alla propria casella di PEC sia attraverso un
client di posta elettronica (es. outlook) sia attraverso un
browser Internet (come una normale web mail).
La gestione dei messaggi scambiati è di solito un po' più
complessa rispetto a quella di una normale casella di posta
elettronica in quanto, ai messaggi veri e propri, si sommano
i messaggi di servizio relativi alle varie notifiche di
consegna e/o ricezione. Tali notifiche devono essere
conservate come prova similmente alle ricevute e cartoline
di ritorno in una normale posta tradizionale raccomandata
A/R.
Quali caratteristiche ha in più la PEC rispetto
all'e-mail tradizionale?
La PEC, in apparenza simile alla posta elettronica
"tradizionale", offre un servizio più completo e sicuro,
prevedendo:
• i livelli minimi di qualità del servizio e di sicurezza
stabiliti dalla legge;
• certificazione dell'invio e della consegna del messaggio;
• l'opponibilità a terzi delle operazioni di invio e
ricezione di un messaggio;
• certificazione del contenuto del messaggio.
Quando è preferibile inviare messaggi di PEC?
La casella di PEC è indicata soprattutto per effettuare
comunicazioni "ufficiali" per le quali il mittente vuole
avere delle evidenze con valore legale dell'invio e della
consegna del messaggio. Comunque la casella certificata del
Comune può essere utilizzata per qualsiasi comunicazione,
anche scrivendo da una casella di posta elettronica normale,
nel caso in cui non sia indispensabile la certificazione
dell'invio e della consegna.
In che modo si ha la certezza della consegna di un
messaggio di PEC?
Nel momento in cui l'utente invia il messaggio riceve, da
parte del proprio Gestore di PEC, una prima ricevuta di
accettazione con relativa attestazione temporale. La
ricevuta costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione
del messaggio (non della consegna al destinatario). Allo
stesso modo, quando il messaggio arriva nella casella del
destinatario, il suo gestore di PEC invia al mittente la
ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione
di data ed orario, indipendente dalla visualizzazione del
messaggio da parte del destinatario.
I messaggi di "ricevuta" di accettazione e/o consegna sono
firmati digitalmente e vanno conservati come prova (alla
stessa stregua della ricevuta e cartolina di ritorno in una
normale raccomandata A/R).
Da una casella di PEC è possibile inviare un messaggio
certificato a chiunque abbia una casella di posta
elettronica (anche normale)?
Sì, ma l'invio e la ricezione di un messaggio di PEC hanno
valore legale solo nel caso in cui anche il destinatario sia
dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata.
Il destinatario di un messaggio di Posta Elettronica
Certificata può negare di averlo ricevuto?
Se il messaggio è stato effettivamente consegnato alla
casella del destinatario (cosa provata dalla ricezione del
messaggio di notifica) quest'ultimo, per legge, non può
negarne l'avvenuta ricezione, anche nel caso in cui egli non
abbia effettivamente letto il messaggio stesso.
La ricevuta di consegna del messaggio, firmata ed inviata al
mittente dal Gestore di PEC scelto dal destinatario, riporta
la data e l'ora in cui il messaggio è arrivato nella casella
di PEC del destinatario, certificandone così, a norma di
legge, l'avvenuta consegna.
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I cittadini interessati a richiedere gratuitamente una
PEC possono avviare la procedura di registrazione su questo
sito:
www.postacertificata.gov.it
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